Comunità di Energia Rinnovabile (CER) e sviluppo locale: le prospettive dell’autogestione per la creazione di valore da redistribuire sul territorio. Di Sergio Olivero, Comitato Scientifico Progetto C.E.R. Chiamo Energia

La costituzione di una CER richiede competenze tecniche multidisciplinari: energetiche, elettriche, informatiche, giuridiche, fiscali, organizzative nonché di coordinamento territoriale. Lo status giuridico di una CER (associazione, fondazione, cooperativa, società consortile) deve essere determinato in funzione delle esigenze e della natura dei soci e dei vantaggi fiscali.

Per la gestione delle CER servono capacità tecnico-operative specialistiche sia in fase di costituzione (simulazione, dimensionamento, ripartizione degli incentivi, scelta e utilizzo di piattaforme digitali di controllo), sia in fase di gestione (monitoraggio dei flussi energetici, procedure GSE, complementarità fra profili di generazione di carico, rapporti con i processi di eMobility, erogazione di servizi ancillari, trading, ecc.).

Un CER si configura pertanto come un organismo dinamico che si evolve nel tempo. Se si considera che  la durata degli incentivi e dei relativi vantaggi è di 20 anni  si capisce l’importanza di una adeguata capacità progettuale, sia nelle fasi iniziali di simulazione e dimensionamento sia nella capacità di gestione nel tempo dei soci partecipanti degli stakeholder coinvolti.

La chiara e approfondita conoscenza del territorio e degli attori privati e pubblici che vi operano, e il loro coinvolgimento, sono il fattore determinante per un successo e una durata nel tempo delle CER.

Il livello di specializzazione e competenza tecnica necessario alla gestione delle CER suggerisce di non moltiplicare per ogni CER le strutture di management, orientandosi verso la gestione aggregata da parte di soggetti dotati delle necessarie competenze multidisciplinari.

E’ inoltre fondamentale che le aziende aderenti alle CER possano beneficiare sia degli incentivi sull’autoconsumo sia dei benefici, di gran lunga maggiori, attesi sul medio periodo grazie al recepimento della Direttiva europea 2019/944 sul mercato elettrico, recepita con il Dlgs 210/2021.

Emerge pertanto l’esigenza di una regia territoriale finalizzata alla costituzione e gestione delle CER, che può essere resa operativa tramite soggetti promotori e aggregatori locali che si muovano in modo coordinato e secondo criteri di efficienza imprenditoriale: i GAL rappresentano uno strumento organizzativo e gestionale per costruire una governance innovativa delle CER, sostanzialmente agenda da catalizzatori di “Comunità di Comunità Energetiche”.