I GAL LANCIANO LA SFIDA:  CON C.E.R.CHIAMO ENERGIA
DA MILANO PARTE LA RIGENERAZIONE ENERGETICA DELLE AREE RURALI

Venerdì 15 dicembre 2023
Ore 9:30 – Sala Gonfalone
Grattacielo Pirelli – Regione Lombardia
via Fabio Filzi 22, Milano (accesso da Spazio Europa)

Il progetto C.E.R.Chiamo Energia, lanciato lo scorso luglio a Milano,  approdato a Barcellona, nella sessione di novembre del Deep Retrofitting Focus Group dello Smart Cities Marketplace della Commissione Europea, si arricchisce di spunti e di azioni necessarie, soprattutto a pochi giorni dalla Cop28 di Dubai,  e propone, venerdì 15 dicembre dalle ore 9:30 alle ore 13, un convegno che approfondisce il ruolo dei Gal lombardi impegnati in sinergia nella rigenerazione energetica. Il progetto vede coinvolti tre Gal lombardi: Terre del Po, Oltrepò Pavese e Risorsa Lomellina. La sfida dei Gal apre scenari che proiettano le aree rurali della Lombardia in un contesto nazionale ed europeo. Questo è fare azione: fare da apripista sotto i profili culturali, sociali ed economici, per orientare le strategie finalizzate alle Prime applicazioni di Comunità energetiche in aree Leader.

Fare azione in comunità è fare comprendere e radicare le opportunità di sviluppo e innovazione, attraverso la creazione di una super Community di Comunità Energetiche, che vede i Gal protagonisti e aggregatori. Coinvolgendo al suo avvio 110 comuni e aggregando 238 mila lombardi il Progetto non si limita a questi numeri perché promette di rivoluzionare in generale l’approccio alla gestione energetica oltre i territori dei GAL che diventano esempi di super comunità energetiche. Si propone di costituire e gestire Comunità di Energia Rinnovabile (CER) partendo da queste aree lombarde, agendo come catalizzatore per unire le comunità sovracomunali verso una governance integrata dei sistemi energetici territoriali. «L’approccio strategico del progetto è fondamentale per la riqualificazione urbana basata sull’elettrificazione dei carichi termici, trasformando gli edifici in nodi centrali gestiti dalle CER per promuovere la circolarità tra produzione e consumo di energia, compresi i sistemi di ricarica dei veicoli elettrici», spiega Sergio Olivero, componente del Comitato Tecnico Scientifico di C.E.R. e del Forum italiano delle Comunità Energetiche.

Il convegno, con il patrocinio della Commissione Europea, sarà aperto dai  saluti istituzionali con Stefania Nardelli, responsabile stampa e comunicazione della Rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia e con un intervento di Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste. Sono tre i moduli previsti dai lavori (sino alle ore 13) e saranno condotti dal giornalista Luca Borghi, mettendo al centro l’esito di un’indagine da cui parte il contesto dei GAL aggregatori, commissionata a Sei Mantova Servizi energetici integrati s.r.l. Sarà spiegato il ruolo chiave dei Gal protagonisti nel plasmare il futuro energetico sostenibile di Regione Lombardia anche nelle aree dei cosiddetti piccoli comuni (le Aree Interne), dove operano i Gruppi di Animazione Locale, a loro il compito di formare partenariati e consorzi per partecipare a progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea, i cui bandi sono attesi nei prossimi mesi.

Il Convegno sulle Prime applicazioni di Comunità Energetiche in Aree Leader arriva pochi giorni dopo la Cop28 di Dubai e lavorerà su questi macro temi suddiviso in tre moduli: Comunità energetiche, il quadro mondiale, la strategia della Commissione Europea, l’approccio dei territori dei GAL Terre del Po, Oltrepo Pavese e Risorsa Lomellina, economia rurale con gli interventi dei presidenti dei GAL Francesco Meneghetti (Terre del Po), Bruno Tagliani (Oltrepò Pavese) e Stefano Leva (Risorsa Lomellina).

DA CERCHIAMO ENERGIA NUOVI MODELLI DI BUSINESS SOSTENIBILI A guidare il ragionamento tecnico Sergio Olivero, componente del Comitato Tecnico Scientifico di C.E.R. e del Forum italiano delle Comunità Energetiche. Interverrà con Arvea Marieni, Strategy and Innovation Advisor e Manager specializzata nella cooperazione ambientale tra UE e Cina, membro del S3 (Smart Specialisation Strategies) WG sulla transizione industriale della Direzione generale della Politica regionale e urbana (DG REGIO) Commissione Europea. Il Modello di Business “locale”, la disponibilità di risorse europee e nazionali, le strategie territoriali, le competenze, il progetto di ecologia agricola, industriale e sociale saranno i temi su cui dialogherà Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con competenza PNRR.

L’indagine e il contesto di responsabilità innovativa di governance in tema energetico, il Working Group on Industrial Transition, le Smart Specialisation Strategies coinvolgeranno un intervento fondamentale con Silvi Serreqi, project advisor di EISMEA (Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione delle piccole e medie imprese), insieme a Maurizio Maggiore, Senior Expert di Direzione Generale RTD – Commissione Europea, Stefano Pizzuti, Direttore della Divisione Smart Energy di ENEA, Matteo Zulianello, Ricercatore presso Ricerca sul Sistema Energetico – RSE SpA e Federico Pastorello, Programmazione e Sviluppo SEI – Servizi energetici integrati s.r.l.

C.E.R. CHIAMO ENERGIA, COOPERAZIONE TRA GAL TERRE DEL PO, GAL RISORSA LOMELLINA E GAL OLTREPÒ PAVESE A causa delle tensioni internazionali il costo dell’energia è caratterizzato da forte variabilità. Le Comunità di Energia Rinnovabile (CER) – che fino al 2021 rappresentavano una delle tante declinazioni della strategia della Commissione Europea verso la transizione energetica – sono divenute strumenti catalizzatori di nuovi modelli di business che offrono opportunità per gli enti pubblici e privati del territorio.

La disponibilità di risorse europee e nazionali rende opportuna la definizione di strategie territoriali in grado di massimizzare i vantaggi per i Comuni e le imprese. La molteplicità delle competenze necessarie a progettare, costituire e gestire le CER – ed i costi associati – richiedono strutture di organizzazione soprattutto nell’ambito territoriale all’interno del quale è incentivato l’autoconsumo: è il caso dei  Comuni “piccoli” (in particolare quelli al di sotto di 5.000 abitanti, che saranno beneficiari di contributi aggiuntivi). I “piccoli” comuni, spesso dimenticati, possono diventare autosufficienti attraverso una comunità che non è solo energetica ma anche sociale. Il progetto CER.Chiamo Energia propone risposte e preparazione di una super community adatta a recepire la proposta di rigenerazione energetica che vede i GAL aggregatori di CER.

Il Progetto CER.Chiamo Energia sta costruendo un modello di business per la costituzione e gestione di CER nei territori di tre GAL. «Il Progetto CER.CHIAMO Energia porterà risultati replicabili in tutti i GAL italiani. – dice Sergio Olivero, presidente del comitato scientifico di CER.Chiamo Energia – Per costruire i processi di replicabilità sistemica, – spiega – sono già stati attivati contatti con i GAL Terra Barocca ed Etna in Sicilia, nonché collaborazioni tecnico-scientifiche con il Progetto Concerti, che coinvolge sui temi CER un Consorzio irriguo che aggrega 22 Comuni in Provincia di Cuneo e con ENERBIT , attraverso Esco pubblica, posseduta da 64 Comuni in Provincia di Biella».

IL RUOLO DEI GAL AGGREGATORI PER LE CER – PERCHÉ? La necessità di ridurre le emissioni di CO2 e altri gas climalteranti, concausa dell’effetto serra e conseguentemente del cosiddetto climate change, ha determinato a livello internazionale a partire dal Protocollo di Kyoto del 1997, l’adozione di politiche volte a favorire le produzioni energetiche rinnovabili, a discapito di quelle basate su combustibili fossili.

Si parlava allora di 20-20-20 rispetto alla riduzione delle emissioni di CO2, riduzione dei combustibili fossili nell’autotrazione e infine incremento al 20% nella produzione di energia da fonti rinnovabili. A ciò si è sommata la crisi energetica dovuta all’invasione russa in Ucraina con la conseguente ritorsione sulle forniture di gas metano ai paesi europei e la crisi economica, l’aumento dei prezzi del gas fino a 300 €/MWh, ripresa dell’inflazione, possibili piani di razionamento del gas per i mesi invernali. In tale contesto, prende avvio prima timidamente e poi con sempre maggiore determinazione, l’idea che a livello locale si possano costituire gruppi di auto consumatori o di comunità che in loco consumano l’energia che si autoproducono. Il numero di Aggregatori “di Aggregatori” sviluppato da questo progetto dei Gal è di oltre 238 mila persone.

Gal Terre del Po
Numero comuni: 21
Abitanti: 108.314
Nessuna CER attiva
Gal Risorsa Lomellina
Numero comuni: 41
Abitanti: 68.273
Numero CER attive: 1 Torre Beretti
Gal Oltrepò Pavese –
Numero comuni: 48
Abitanti: 61.427
Nessuna CER attiva

COSA SONO I GAL – GRUPPI DI AZIONE LOCALE L’acronimo di gruppo di azione locale è una società mista pubblico/privata finalizzata al sostegno del turismo rurale sostenibile ed inclusivo, allo sviluppo, innovazione e promozione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico – culturale e offre un sostegno concreto per la realizzazione ed implementazione dei servizi essenziali e socio-assistenziali. Obiettivo primario è lo sviluppo dei comuni rientranti nell’Area Leader attuando interventi in linea con la Programmazione Comunitaria. Strategia PSL – La strategia del Piano di Sviluppo Locale si propone di costruire un territorio maggiormente competitivo nella sua economia; con sistemi produttivi in grado di intercettare e generare innovazione, coeso nella sua dimensione sociale e sostenibile con un alto livello di cooperazione tra attori.

TRE GAL IN COOPERAZIONE PER IL PROGETTO C.E.R.CHIAMO ENERGIA Il progetto di cooperazione fra Gal attiva una analisi delle potenzialità locali in termini di energia elettrica producibile, associata alla valutazione dei consumi di famiglie e imprese. Partendo da dati certi, si potranno creare le basi per organizzare produttori e consumatori in una logica di mutuo aiuto e reciproco scambio. Le tipologie di configurazione ammesse al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa (Comunità di energia rinnovabile CER). Approccio Leader – Il Progetto sfrutta in pieno la metodologia di sviluppo locale LEADER. Il termine “LEADER” descrive uno specifico approccio di sviluppo locale per le zone rurali e deriva dall’acronimo francese di “Liaison Entre Actions pour le Development de L’Economie Rurale” (che in italiano significa “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale”).

Per info e contatti Luciana Rota – Giornalista e Media Relations
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