Dal Convegno C.E.R.Chiamo Energia del 15 dicembre 2023, a Milano, in Regione Lombardia. Federico Pastorello, Programmazione e Sviluppo SEI – Servizi energetici integrati s.r.l., sul ruolo dei Gal, qui di seguito riassume le macro attività nelle quali riteniamo che essi possano giocare un ruolo importante.

1. PROMOZIONE CULTURALE: Prima e più importante fase in cui i GAL hanno l’opportunità di coinvolgere direttamente tutti gli stakeholder più importanti per formare sul tema (in primis le Pubbliche Amministrazioni e le associazioni di categoria, es. Confagricoltura, Confartigianato, Confindustria, etc). Creare un dialogo tra GAL, PA ed associazioni permetterebbe di conseguenza di raggiungere un maggior numero di soggetti, così come il coinvolgimento della Curia che già si sta muovendo molto sia in autonomia che in associazione ai Comuni.

2. MOTORE DI ATTIVAZIONE E TESTIMONIANZA: Strettamente legato al punto precedente. La forza del progetto dei GAL è proprio quella di aver creato un progetto unitario in cui aree più “avanti” sul tema, possono trasferire la conoscenza e le best practice calata in una situazione territoriale, sociale ed economica simile.
3. SUPPORTO A PROGETTAZIONE E CREAZIONE DELLE CER: I GAL possono rappresentare per i loro territori un riferimento in termini di competenza a cui i Comuni o altri soggetti possono affidarsi per strutturare al meglio un progetto di CER, potendo anche valutare progettualità più ampie (es. non solo legato all’area della cabina primaria). Basti pensare al tema delle “CER Agricole” che possono derogare dai limiti della potenza di 1 MW degli impianti di produzione e dal vincolo della cabina primaria. Progetti di questo tipo, potendo essere sviluppati su aree molto più ampie (Zone di Mercato, in questo caso tutto il nord Italia), hanno bisogno di una cabina di regia multi territoriale. I GAL in questo caso possono rappresentare il legame tra un territorio e l’altro per sviluppare questa tipologia di progetti. Di fatto è uno degli obiettivi che si è posta Regione Lombardia con la creazione della Comunità Energetica Rinnovabile Lombarda, ma i GAL hanno la forza di avere molta più conoscenza del proprio territorio rispetto ad un ente regionale.
4. REPERIMENTO FONDI : Supporto al reperimento di fonti di finanziamento per la realizzazione di impianti o supporto all’accesso a contributi in conto capitale. Qui si inserisce un tema molto rilevante, soprattutto per le aree del GAL Risorse Lomellina ed il GAL Oltrepò Pavese che di fatto (eccetto pochi casi) sono stati esclusi dalla possibilità di ottenere fonti di finanziamento dal Bando di Regione Lombardia. In particolare mi riferisco al Bando PNRR per le CER in Comuni sotto i 5000 abitanti. In queste 3 aree di riferimento dei GAL, il numero di Comuni sotto i 5000 abitanti è molto molto rilevante:
o GAL Terre del Po: 13 Comuni su 21 sotto i 5000 abitanti (62%)
o GAL Risorse Lomellina: 36 Comuni su 41 sotto i 5000 abitanti (88%)
o GAL Oltrepò Pavese: 45 Comuni su 48 sotto i 5000 abitanti (94%)

5. SUPPORTO ALLA GESTIONE:  Qui si lega un tema fondamentale, ovvero quello delle CET. La creazione di un soggetto che abbia una visione più ampia della situazione territoriale (vedasi concetto di prima delle Aree interne) consentirebbe di portare avanti attività di promozione e di creare le condizioni relazionali perché nel proprio territorio le CER possano crescere, anche con il supporto tecnico, scientifico, operativo e gestionale di soggetti di elevato valore professionale. Questo soggetto avrebbe la capacità di offrire alla varie CER esistenti nel territorio: (i) una gestione operativa delle CER più efficiente ed economica (data ad esempio dalla condivisione di struttura tecnico-amministrativa di management), (ii) beneficiare di economie di scala nell’acquisto degli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile; (iii) più facile ottenimento di fonti di finanziamento per la realizzazione degli impianti; (iv) possibilità di ottenere maggiori benefici economici da ulteriori attività che diventeranno in futuro di primaria importanza (come ad esempio il tema dei servizi ancillari o eventuale trading dell’energia prodotta dagli impianti).